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Dovrei studiare oppure disegnare.
E invece cazzeggio su Internet. *_*
Riordino link, bazzico blog.
Faccio test.
In genere li odio.
Se sono automatici li faccio volentieri. *_* <- *pigra*
Ho fatto un test di intelligenza e mi si è aperto un mondo.
Non sono io ad essere cretina. E' il mondo ad essere cretino! ç___ç
Ora è tutto più chiaro! ç___ç
I am smarter than 70.70% of the rest of the world.
Comunque seriamente... questo test mi lascia perplessa. °_°
Preso da un forum ma proviene dal sito animalieanimali di Licia Colò:
1 nov 07 Guillermo Vargas artista costaricano, conosciuto col soprannome di Habakkuk, ha suscitato le ire di associazioni animaliste e di cittadini di ogni parte del mondo a seguito della morte del cane randagio conosciuto col nome di Nativity esposto alla galleria di Managua. I visitatori della galleria si sono trovati davanti agli occhi: un cane denutrito, affamato, legato in un angolo della stanza, senza cibo e senza acqua, sulla parete il titolo dell’opera “Sei quello che leggi”, composta utilizzando crocchette per cani.
Questa “opera d’arte” aveva lo scopo di testimoniare l'indifferenza dell'essere umano nei confronti di altri esseri viventi. Il cane è morto il giorno seguente a quello in cui sono state scattate le foto, notizia confermata da Leonor Gonzalez, editore del supplemento culturale di La Prensa in Nicaragua.
Lo pseudoartista ci spiega: “Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema.
La battaglia che è stata portata avanti, a livello internazionale, era rivolta agli organizzatori della Biennale Centroamericana, affinché non ammettessero questo “artista” all’edizione del prossimo anno.
Dopo che un rappresentante della Biennale ha contattato Vargas, mediante lettera scritta, per esprimere il suo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da “Sei quello che leggi” e nella stessa lettera è stata messa in dubbio la legittimità dell’ammissione come eccellente artista e rappresentate, l’uomo ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che “Sei quello che leggi” non verrà più chiamata “opera d’arte”, in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi, ha ammesso l’errore commesso ed affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. Chiede a tutti di accettare le sue scuse.
Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l’opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia - In verità quest’opera “artistica” è solo l’ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé e per riempire una galleria d’arte.
L’OIPA ringrazia tutti coloro che hanno firmato l’appello, contribuendo ad ottenere un importante risultato, nella speranza che un episodio come questo non debba mai più ripetersi.
Come già espresso altrove... io NON CI CREDO.
Eh no caro Vargas.
Io NON TI CREDO.
Se davvero dici di volere denunciare il problema del randagismo, l'unica cosa che mi viene in mente è che come soluzione tu aspiri allo sterminio dei randagi.
Se avessi voluto DAVVERO denunciare l'ipocrisia e l'indifferenza... la mostra sarebbe stato il momento migliore. Avresti potuto, sul più bello, fermare tutto e ridere di quegli invitati alla mostra, troppo occupati a divertirsi e ingozzarsi al buffet per provare un po' di umana pietà per quell'essere indifeso e condannato a morire.
Ma non l'hai fatto.
E continui ad invocare come scusa il tuo volere "scandalizzare", "compiere una denuncia".
E' verissimo: la gente non considera le cose finché non scoppia lo scandalo o la tragedia.
Ma forse è anche colpa dei media che amano porre l'attenzione principalmente sulle cose negative che accadono. Quelle sì che fanno notizia!
Ma la tua è solo una pallida scusa.
BUGIARDO.
BUGIARDO.
BUGIARDO.
Ebbene sì: non ti conosco e ti sto giudicando.
Ma quello che hai fatto non ha scusanti e io ho smesso di credere a Babbo Natale da un pezzo.
L'unico tuo vero dispiacere, ne sono sicura, è stato che nella tua smania di scandalizzare, essere "originale", far parlare di te in qualunque modo.... hai calcato la mano e ti sei dato la zappa sui piedi.
Ti dispiace solo che non ha funzionato e ora hai perso la tua "grande opportunità".
Mi fa ridere questa situazione in ultima analisi.
E' una risata un po' amara ma allo stesso tempo divertita e un po' rincuorata.
Perché Vargas si trincera dietro il volere denunciare ipocrisia ed indifferenza e alla fine... ha ottenuto quello che (dice) di avere voluto.
Smuovere l'attenzione e le coscienze.
Infatti c'è stata tanta indifferenza che la gente è corsa a firmare la petizione per boicottarlo.
Ci si è sbrigati tardi, è vero.
Ma la coscienza e il cuore della gente DECENTE ha ottenuto una vittoria.
C'è davvero da ridere.
Ma ridiamo in modo allegro.
Abbiamo vinto.
giovedì, 01 novembre 2007
Non so quanti di voi abbiano letto o sentito la notizia ma....
L’ “artista” Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una cruenta esposizione in un museo: un cane è legato ad una corda e gli è impedito di alimentarsi. In aggiunta, le mura che circondando l’animale sono ricoperte di scritte create utilizzando croccantini per cani. Inutile dire che il povero animale è deceduto poco tempo dopo l’inizio della mostra… Non riesco a capire come nessuno possa essere intervenuto per impedire questa tortura… Molte fotografie mostrano il pubblico intendo a guardare la mostra, con free drink e stuzzichini fra le mani, fregandosene altamente della vita di questo animale. L’ “artista” si giustifica sottolineando che, siccome il cane è randagio, prima o poi sarebbe morto comunque…
[...]
Ora questo “artista” sta per rappresentare il proprio paese alla Biennal Central America Honduras 2008. Esiste una petizione online volta ad impedire che questo avvenga:
boicottiamo Guillermo Habacuc Vargas!
FONTE
Credetemi: è tutto vero!
Ho controllato in giro e prima che la notizia comparisse anche in siti di giornali italiani o venisse accennata in tv, l'ho trovata anche su sito de "La naciòn".
Fermiamo questo essere prima che si senta in diritto di ripetere questo abominio e peggio ancora, che altri lo imitino!!!
Per quanto riguarda il disegno di legge Levi-Prodi... si è trattato di un "errore", quindi è stata bloccata.
Oh sì sì, ci sto credendo che era un errore.
La verità è che si sono spaventati dei lanci di verdure marce. XD
A parte questo... la mia vita scorre più o meno tranquilla, continuo a studiare e cerco disperatamente di ritagliarmi del tempo per esercitarmi seriamente nel disegno. ^^'
Oggi conto di finire (o quasi) il secondo libro di letteratura inglese. Me ne resteranno altri tre. T_T
Col fumetto sono rimasta bloccata, la sceneggiatura è la mia bestia nera.
Ma forse dovrei rilassarmi e lasciare uscire la storia da sola: in fondo è una storia creata per esercitarmi e la qualità può passare un po' in secondo piano. Se mi faccio prendere dalle mie solite manie di perfezionismo rischio di non andare avanti e questo è male.
Poi... che altro dire?
Ah, sì!
Detesto gli uomini che non sanno avere un dibattito intellettuale con le donne con cui sono in disaccordo. \*_*/
Certo, facile davvero sminuire l'avversario dicendo che tanto è una tr*** o una frustrata.
Voi invece siete normalissimi a buttare sempre il discorso sul campo sessuale.
Eh no, mi spiace non sono una che demonizza il sesso.
O forse per avere un dialogo alla pari con voi, devo mettermi a dire che siete gay (ohmiodio che offesa!) o frustrati?
E ampliando il discorso odio chi, quando ha in antipatia qualcuno, deve mettersi a tirare fuori dal cappello amenità tipo: è gay/lesbica, è cesso/a, è basso/a.
Ma per favore!!!
Ci sono un paio di persone che mi stanno ampiamente sulle scatole e sono sovrappeso ma mai mi sono sognata di dire "quel grassone di *****"!
Ma che mi lamento a fare. Sigh.
Fin dai tempi più antichi la satira prevedeva la ridicolizzazione fisica e sessuale dell'avversario. ._.
Satira intelligente, sensata e mirata è chiedere troppo?
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